IL CONVITATO DI PIETRA
Questa farsa nacque come atto unico, suddiviso in due parti e venti scene, rappresentata per la prima volta a Napoli durante il carnevale del 1783 presso il teatro dei Fiorentini viene qui ripresa nella sua struttura originaria attraverso un operazione già tante volte effettuat da Raffaele Viviani e da Antonio Petito, e cioè una riscrittura in forma popolare dell’opera con un ensemble strumentale ridotto. La trama è quella nota, la scena si apre con Don Giovanni, che è venuto a sapere di un appuntamento di Donna Anna con il suo fidanzato Ottavio, si presenta nei panni di quest’ultimo sotto il balcone della ragazza con un gruppo di suonatori, per intonare la classica serenata. Fa quindi visita a Donna Anna, ma, scoperto, uccide in duello il padre della ragazza. Dopo questa notte drammatica, l’azione si sposta in campagna, dove Pulcinella e Lesbina si apprestano a festeggiare le nozze prossime. Don Giovanni insidia immediatamente la nuova coppia, seducendo Lesbina con la promessa di elevare la sua condizione sociale.
Frattanto, il ministro di giustizia Dorasquez ordina l’arresto del libertino dietro le accuse di tre donne. In città le fantasticherie di Lesbina e di suo padre Bastiano, che vagheggiano il loro avvenire nobile, vengono interrotte dalla comparsa di Don Giovanni, che si sta rifugiando in una chiesa per scampare all’arresto. Lì il libertino trova il monumento funebre del defunto Commendatore, che lo invita a cena per bocca di Pulcinella. Don Giovanni e il suo servo si trovano quindi in un tempio, dove osa infrangere l’antico divieto di nutrirsi di cibi riservati ai morti. Accetta di stringere la mano del Commendatore, ma rifiuta di pentirsi, sprofondando perciò all’inferno. Del mito di Don Giovanni emerge prepotentemente il sostrato arcaico, in cui è centrale il tema della profanazione del regno degli estinti.
Il protagonista arretra, come personaggio caratterizzato individualmente, di fronte alla debordante ambientazione popolare, che si esprime soprattutto attraverso i personaggi di bassa levatura sociale, tra cui,in primis, Pulcinella.
Musica: Giacomo Tritto 1733-1824
Libretto: Giovanbattista Lorenzi
Arrangiamenti: Bruno Troisi
Regia: Luca Gatta
Attori: Li.Co.S.
Scene: Iannino sas
Costumi: Ass. Teatrale Aisthesis
Età: 13/18
Periodo: 7/21 Febbraio
Durata:60min
Costo:10,00
